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Sagra mancata in Val di Pierle, la società sportiva replica a Meoni: "Il Comune, senza Covid-19, avrebbe rilasciato il permesso di occupazione del suolo?"

La società sportiva ripercorre le tappe di una vicenda che ha preso le mosse lo scorso ottobre, quando si svolse un'assemblea pubblica nella quale emerse l'idea della nuova sala polivalente e le problematiche connesse

La sagra che salta, l'amarezza degli organizzatori, la risposta del sindaco e la replica dell'associazione. In Val di Pierle il clima sulla mancata sagra si fa incandescente. L'ultimo capito della vicenda è scritto, sotto forma di lettera al sindaco, dalla società sportiva che promuove la manifestazione. 

"Va premesso  - si legge nella missiva - che l'attuale Consiglio, non ha altri fini che quelli della prosecuzione dell'attività sportiva della
Società calcistica, attualmente militante nel Campionato di Prima Categoria, nel rispetto e nella traccia di quanti ci hanno preceduto, che negli anni trascorsi dalla fondazione ad oggi. Il nostro atteggiamento, non è sostenuto dal gusto della polemica politica, come lei afferma, ma solo dall'idea di portare avanti meglio che sia possibile le attività della Società".

Poi la Usd entra nel merito della vicenda:

"Lei afferma che: non è esatto  che la sagra locale non sia organizzata per cattiva volontà dell’Amministrazione Comunale”. E' in parte vero, essendo in atto una situazione di emergenza sanitaria che al momento impedisce in Toscana l'organizzazione di sagre ed altri eventi. Ma noi le chiediamo, e ci aspettiamo una risposta franca: il Comune di Cortona, in assenza della pandemia Covid-19, avrebbe rilasciato il permesso di occupazione del suolo pubblico di piazza Don Antonio Mencarini e quindi l’utilizzo del prefabbricato/cucina per lo svolgimento della Sagra della Tagliatella, dopo la lettera del 05 maggio 2020 inviata dalla sua amministrazione, sicuramente non a sua insaputa, alla Società organizzatrice dell’evento?"

La società sportiva ripercorre le tappe di una vicenda che ha preso le mosse lo scorso ottobre, quando si svolse un'assemblea pubblica nella quale emerse l'idea della nuova sala polivalente e le problematiche connesse. Due in particolare: quelle di aggiudicazione dell'appalto e il fatto che parte del padiglione dove si trovano le cucine della sagra risulti abusivo. 

Nella riunione del 17 febbraio 2020, in occasione della presentazione del nuovo progetto della Sala Polivalente, la popolazione di Mercatale è stata informata della rinuncia all'inizio dei lavori da parte della ditta aggiudicatrice e di conseguenza dell’annullamento della gara di appalto, con delibera della Giunta del 04 dicembre 2019. Questo senza una minima condivisione con la popolazione e senza una chiara spiegazione del perché, a gara espletata e graduatoria stabilita, alla ditta vincitrice rinunciataria, non sia subentrata come da prassi consolidata, quella che la seguiva in graduatoria. E’ stato in questa occasione che lei, signor Sindaco, non sapendo forse come giustificare la riduzione della superficie della sala polivalente da 430mq a circa 200 mq , ha affermato che avrebbe cercato di sanare il vecchio prefabbricato da utilizzare a complemento della nuova struttura (presenti circa 40 cittadini che potrebbero confermare). La responsabile dell’Area Tecnica del Comune, mostrava addirittura una foto di piazza Don Antonio Mencarini, stampata da google maps, per evidenziare la posizione della nuova struttura rispetto al prefabbricato/cucina.

 In occasione della nota vicenda della lettera per abuso edilizio da lei inviataci abbiamo dato riscontro come richiesto ed entro i termini perentori di 10 gg per il tramite del nostro legale, dal momento che si potevano evidenziare a nostro carico, responsabilità penali. Nell’avviso di procedimento era infatti scritto “... il manufatto insiste inoltre su area comunale soggetta a vincolo monumentale … e per questo motivo si invia copia alla Soprintendenza Archeologica belle Arti e Paesaggio”. Evidenziamo che nella relazione tecnica del geometra dell’Area Tecnica del Comune per la nuova struttura polivalente, a pag 6 si legge: “Per la fattibilità ambientale si precisa che la zona (che è la stessa dove insiste il prefabbricato "abusivo") non ricade in zona a vincolo o tutela ambientale determinata da leggi nazionali, regionali,provinciali o comunali.” Ci piacerebbe sapere chi ha ragione ... soprattutto tenendo conto che i due documenti derivano dalla stessa struttura del Comune di cui lei è sindaco. La lettera del nostro avvocato, datata 21/05/2020, termina con queste parole “ Va da sé che, la Unione Polisportiva Dilettantistica Valdipierle, ha assoluto e primario interesse di collaborare fattivamente con

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L’amministrazione Comunale al fine di trovare una soluzione al problema ...” Ed a questo punto sorge spontanea una domanda: chi è il colpevole dei deteriorati rapporti tra amministrazione comunale di Cortona e società sportiva Valdipierle? Da parte nostra, facciamo notare che ad oggi, 20/7/2020, non abbiamo ricevuto nessuna risposta dal Comune alla proposta di riprendere una collaborazione fattiva e che nessun riscontro positivo è derivato dalla partecipazione ad una riunione con il Sindaco, richiesta dalla Pro-Loco della Val di Pierle a fine giugno 2020, sempre per cercare una soluzione al problema. 

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