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Patria Nostra: "Una variante stranissima e controversa"

Turenci: "Non capiamo i reali motivi che spingono l'amministrazione comunale a gettare alle ortiche una pianificazione complessa già ultimata per proporre soluzioni la cui praticabilità è tutta da verificare"

Si fa sempre più serrato il dibattito tra le forze politiche sul completamento della variante che termina alla rotonda in località Mucchia e dovrebbe alleggerire il traffico veicolare a beneficio di Camucia e di Terontola. 

"La nuova amministrazione comunale non gradisce la soluzione che prevede il congiungimento con la superstrada Foligno - Siena all'altezza dello svincolo di Pietraia nonostante siano stati fatti, da almeno due anni, tutti necessari approfondimenti e sia già previsto lo stanziamento di 15 milioni di euro. La giunta Meoni ipotizza di indirizzare il nuovo tratto di variante sulla SS 71 senza specificare il punto di confluenza e come verrà superata la linea ferroviaria (sottopasso o ponte). Questa soluzione rischia di essere più complessa per presenza di edifici che possono interferire con l'opera, rendendo necessari i provvedimenti conseguenti. 
I cittadini di Cortona seguono con comprensibile trepidazione le decisioni che saranno adottate e rischiano di fare slittare ulteriormente la realizzazione di un'opera di fondamentale importanza. 

"Cortona Patria Nostra" continua ad interrogarsi sui reali motivi che spingono l'amministrazione comunale a gettare alle ortiche una pianificazione complessa già ultimata per proporre soluzioni la cui praticabilità è tutta da verificare. Entrambe le ipotesi comportano l'esproprio di terreno agricolo a condizioni non esattamente vantaggiose per i proprietari. Crediamo sia estremamente semplice individuare i proprietari dei terreni coinvolti nell'ipotesi "Pietraia" che ora si vuole accantonare. Se fossero (non vogliamo neanche prendere in considerazione questa ipotesi....) persone legate da vincoli di parentela con esponenti politici o personaggi eccellenti legati da rapporti di collaborazione con questa amministrazione, sarebbe tutto molto chiaro. Il cambiamento che auspicavamo doveva essere essenzialmente nella mentalità e nei metodi. 

Gli interessi della comunità cortonese devono venire prima di quelli dei privati altrimenti il tanto agognato e sospirato "cambiamento" rischia di continuare ad essere una burletta e a provocare delusioni cocenti, sconcerto e riprovazione".

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