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Tanica lanciata di fronte a casa del sindaco Meoni, "Non permetterò a nessuno di intimidirmi". La solidarietà bitartisan

E' successo alcuni giorni fa. Lo ha scoperto il primo cittadino di Cortona aprendo la porta di casa. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine

La tanica lanciata di fronte a casa del sindaco

Una tanica contenente un liquido lanciata davanti casa. Un atto intimidatorio è stato compiuto nei giorni scorsi di fronte all'abitazione del sindaco di Cortona Luciano Meoni. E' stato lui stesso a renderlo pubblico a distanza di qualche giorno, dopo che le forze dell'ordine erano intervenute.

luciano-meoni-2Meoni racconta come sia stato vittima dell'azione:

"Alcuni giorni fa, al mattino, appena aperta la porta di casa, ho notato una tanica, probabilmente lanciata da qualcuno nella notte, la stessa era a terra vicino al portone di ingresso della mia abitazione, tanica contenente un liquido, in parte avvolta da nastro marrone da pacchi il quale era servito probabilmente a fare il manico per lanciarla. Chiaramente sono intervenute le forze dell’ordine, come è giusto che sia, per questo ringrazio tutti gli operatori.
Trascorsi alcuni giorni, posso dire che non permetterò a nessuno di intimidirmi, questi gesti sono vili e non sono tollerabili, non ho paura e non intendo neanche fare del vittimismo, cerco ogni giorno di comportarmi bene, lavorando, in base alle mie capacità per il bene pubblico, rispetto la democrazia e le istituzioni, tuttavia posso dire che questo clima di odio non mi piace.

Solidarietà e condanna del gesto

Piena solidarietà è arrivata dagli avversari politici della città di Cortona che hanno condannato il gesto. Tra questi il coordinamento comunale del Partito Democratico di Cortona che ha scritto:

"La nostra piena solidarietà a Luciano Meoni Sindaco. Fatti come questo sono inaccettabili e non devono esistere in una comunità democratica. La dialettica politica può essere aspra, ma non deve mai oltrepassare certi limiti.

Anche Albano Ricci, ex assessore cortonese, recentemente uscito dal Pd che ha aderito ai circoli renziani di Italia Viva, ha espresso un commento di forte vicinanza al sindaco Meoni:

Cosa ci sta succedendo? Cosa siamo diventati? Il gesto inqualificabile che ha violato anche la vita privata del sindaco Luciano Meoni mi fa vergognare. Non da oppositore politico ma da cittadino. Ci sono infiniti modi di esprimere il dissenso, anche quello più duro. La passione delle idee può essere sanguigna ma non feroce, non barbara, non incivile.
Da ex amministratore so quanto le famiglie si sacrifichino ma non deve essere violata l'intimità domestica in modo violento, minaccioso. Da cortonese sono vicino al mio sindaco che non sostengo politicamente ma che rappresenta anche a me. Attaccare lui vuol dire attaccare tutti noi. La mia parte politica si è professata sentinella della democrazia, vuol dire difendere qualsiasi attacco alla nostra libertà. Anche e sopratutto a quelli che la pensano diversamente da me.

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