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"Un Ponte Per" scrive al sindaco di Cortona : "Non rimuova i cartelli con la scritta 'zona denuclearizzata'"

La lettera di Alfio Nicotra e Angelica Romano

I due co-presidenti nazionali di Un Ponte Per Alfio Nicotra e Angelica Romano, hanno reso noto di aver inviato questa lettera aperta al sindaco di Cortona Luciano Meoni in merito all'intenzione dell'amministrazione di rimuovere dai cartelli della città la dicitura "zona denuclearizzata". Segue il testo integrale:

Egregio  signor sindaco,

abbiamo appreso dalla stampa della sua intenzione di rimuovere dalla città di Cortona i cartelloni con i quali si dichiarava Cortona “zona denuclearizzata”. Contrariamente da quanto da lei affermato quei cartelloni non vennero messi dall’amministrazione dell’epoca “dopo la catastrofe di Cernobyl” ma diversi anni prima, su pressione di uno straordinario movimento di popolo che ad Est come ad Ovest del nostro continente si batteva contro l’installazione dei missili nucleari SS20 (sovietici) e Pershing e Cruise (statunitensi) . Fu grazie a quelle mobilitazioni che molti Comuni sentirono la necessità di dissociarsi da quella insensata corsa al riarmo atomico – eravamo ancora in una Europa divisa in due blocchi contrapposti – dichiarando il proprio territorio comunale “zona denuclearizzata” ed interdetta alla installazione e al transito di armi di sterminio di massa. Nacque sotto quella pressione la Rete mondiale dei sindaci contro le armi nucleari, Rete che esiste tutt’oggi, presieduta dai sindaci di Hiroshima e Nagasaki , le due città martiri che hanno conosciuto l’effetto devastante dell’olocausto atomico.

Nonostante il Patto di Varsavia non ci sia più, le armi nucleari continuano ad essere una minaccia per l’umanità tutta. La ricorrente crisi coreana, la decisione Usa di non rispettare più l’accordo sul nucleare sull’Iran e quella altrettanto grave del Presidente Trump di disdire l’accordo firmato dai presidenti Reagan e Gorbaciov nel 1987 (Accordo Inf, Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty)

 che consentirono lo smantellamento degli SS 20, dei Pershing e dei Cruise in Europa, ci dice infatti che quella minaccia alla civiltà umana e a tutto il pianeta è tornata prepotentemente di attualità.

Proprio il 23 gennaio scorso sono state spostate dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists,  di 20 secondi le lancette del “Doomsday Clock”, l’orologio che segna il tempo che ci separa dalla distruzione del pianeta. Adesso ci rimangono simbolicamente 100 secondi all’olocausto nucleare, L’autodistruzione non è mai stata così reale nemmeno nei tempi più bui della Guerra Fredda.  

La nostra associazione , Un Ponte Per, aderisce alla campagna “Italia ripensaci” https://www.disarmo.org/ican/a/45128.htmlche si propone di chiedere al Governo italiano di rivedere la decisione di non firmare il Trattato Onu di proibizione delle armi atomiche , la cui firma rappresenterebbe invece un passaggio decisivo per allontanare i rischi della catastrofe della guerra nucleare.

Per le ragioni che Le abbiamo sopra esposto siamo a ChiederLe di rivedere la sua decisione di rimuovere i cartelli che dichiarano la città di Cortona “zona denuclearizzata”. Sarebbe infelice che una città che ha un cosi forte patrimonio culturale di cui andare orgogliosa decidesse, proprio mentre si avviano le ricorrenze per il 75° anniversario delle bombe su Hiroshima e Nagasaki, di venire meno ad un solenne impegno per la pace e il disarmo.

Rimaniamo a Sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento o confronto.

Distinti saluti

Alfio Nicotra e Angelica Romano

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