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Cortona, M5S su Nuove Acque: "Nuovo salasso per gli utenti"

"Nel 2018 oltre che a gas, forniture elettriche e pedaggi, gli utenti aretini si troveranno a pagare un nuovo aumento per il servizio idrico pari al 5%. Un aumento a nostro avviso ingiustificato, visti, sia gli utili che l’azienda realizza ogni...

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"Nel 2018 oltre che a gas, forniture elettriche e pedaggi, gli utenti aretini si troveranno a pagare un nuovo aumento per il servizio idrico pari al 5%. Un aumento a nostro avviso ingiustificato, visti, sia gli utili che l’azienda realizza ogni anno ( 5 milioni l’anno negli ultimi anni) e sopratutto in relazione al piano di ambito per gli investimenti a tutt’oggi in larga parte ancora irrealizzato." E' quanto sostiene il M5S di Cortona che in una lunga nota spiega la sua posizione parlando di un vero e proprio salasso.

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"Nuove Acque al 31 Dicembre 2016 aveva un debito di poco meno di 47 milioni di Euro , per finanziamenti accesi necessari alla realizzazione degli investimenti previsti dal Piano di Ambito stabilito all’inizio della concessione. Nonostante la forte esposizione debitoria, Nuove Acque ogni anno ha pagato dividendi ai soci privati e pubblici invece di accantonare l’utile per far fronte ai debiti stessi Considerando il bilancio di Nuove Acque, risulta impossibile per l’azienda rientrare del debito entro la fine della concessione prevista per il 2021, per questo la stessa azienda ha presentato e richiesto ai sindaci dei comuni forniti dal servizio, una proroga della concessione. Il M5S denunciò questa situazione in Consiglio Comunale a Cortona ormai molti mesi fa, ma alle nostre affermazioni, suffragate dai documenti, c’è sempre stata come risposta la levata di scudi della maggioranza e del sindaco Basanieri. Anche il Comitato Acqua Pubblica di Arezzo aveva a suo tempo previsto la richiesta di proroga necessaria vista la situazione finanziaria dell’azienda. A fronte di ciò, attraverso il nostro consigliere Scorcucchi, il Movimento 5 Stelle chiese di rimettere l’eventuale decisione sulla proroga nelle mani del Consiglio Comunale, richiesta purtroppo respinta senza valida motivazione, dimostrazione che le decisioni vengono prese altrove e non nelle aule istituzionali. Il nuovo Piano Tariffario proposto da Nuove Acque ai Comuni per ottenere la proroga, addirittura aumenta il valore degli investimenti previsti e diminuisce le previsioni di aumento delle tariffe , un po’ come dire:” non siamo riusciti a compiere gli investimenti del vecchio piano di ambito, non riusciamo a pagare i debiti nonostante il 5% annuo di aumento in bolletta, ma se ci prorogate la concessione del servizio fino al 2027 spenderemo ancora di più in investimenti e la bolletta aumenterà meno di quanto sia aumentata fino ad oggi”, cosa assolutamente non credibile e paradossale visto l’andamento fino ad oggi tenuto. Quello che invece temiamo noi del M5S è che alla fine della concessione, con i soci privati che si dilegueranno, i debiti non ancora pagati da Nuove Acque ricadranno interamente sui comuni soci e di conseguenza sugli utenti. “Il M5S da sempre si batte per la ripubblicizzazione del servizio idrico, per questo chiediamo alla sindaca Basanieri di opporsi alla richiesta di proroga della gestione del servizio idrico avanzata da parte di Nuove Acque e che si impegni a far rispettare la scadenza naturale della concessione del 2021, liberandoci così da questa gestione che tiene in ostaggio il territorio da più di 15 anni, vessandolo con le tariffe tra le più alte di Italia” afferma Matteo Scorcucchi, nostro portavoce in Consiglio Comunale.”La

proroga della concessione conviene solamente ai soci privati di Nuove Acque, che potranno così continuare a fare profitti sull’acqua degli aretini, come hanno fatto fino ad oggi, rischiando addirittura di aumentare il già oneroso debito che molto probabilmente, alla fine, verrà lasciato in eredità ai Comuni e quindi a tutti noi.” conclude il pentastellato".

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