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Lo sviluppo delle aree interne e montane. L'evento della Fabbrica del Sole

"Lo sviluppo delle aree interne e montane: progetti ed idee per un rilancio economico, sociale e culturale." Questo il titolo dell'evento nato dalla collaborazione tra il Progetto LIFE Granatha e la cooperativa Fabbrica del Sole e il  Comune di Cortona che si terrà domenica 6 ottobre al centro convegni Sant'Agostino di Cortona.

La giornata di studio ha l’obiettivo di promuovere, attraverso tavoli di discussione e confronto, il rilancio economico, sociale e culturale delle aree interne, non viste più come realtà marginali, ma come territori ricchi di natura, cultura e comunità, custodi di saperi e tradizioni, dove sperimentare nuovi modelli di sviluppo basati su quei caratteri distintivi visti fino ad oggi come elementi di debolezza.

La giornata sarà organizzata in due parti, una prima, in plenaria e organizzata in due tavole rotonde, di discussione e confronto sul tema delle aree interne, sulla montagna e i suoi valori sociali e naturalistici, i nuovi modelli di sviluppo; una seconda, organizzata per tavoli di lavoro, con focus su tematiche specifiche legate allo sviluppo delle aree montane: il progetto Life Granatha per il recupero della lavorazione dell'erica scoparia, non solo come mantenimento degli habitat di brughiera, ma come possibile filiera di produzione economica sostenibile e il crescente fenomeno delle cooperative di comunità, che nascono per far rivivere luoghi e territori abbandonati o valorizzarli.

La giornata di studi prevede, dopo i saluti del sindaco di Cortona e degli organizzatori, nella prima parte della mattinata, una serie di interventi da parte degli assessori Bugli e Ceccarelli, che daranno una panoramica su quanto la Regione ha fatto in questi anni su questo tema e le strategie future, seguirà l'intervento di Raoul Romano, ricercatore presso il Centro di Ricerca Politiche e bioeconomia del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria (CREA).

Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola, presenterà l'Atlante dell’Appennino – capace di restituire le geografie (fisiche, biologiche, culturali, economiche e sociali) del più grande Parco d’Europa: l’Appennino, un sistema ambientale continuo ed esteso – più grande di stati come l’Ungheria, il Portogallo o l’Austria – che non ha eguali a livello continentale per percentuale di superficie tutelata da aree protette: ben il 16,1% (10,4% grazie a 12 Parchi nazionali e 5,7% per il contributo di ben 36 Parchi regionali) che arriva al 30% se consideriamo anche i 993 Siti di Rete Natura 2000.

L'Appennino come uno dei più grandi e significativi laboratori di sperimentazione ed attuazione delle più avanzate e innovative strategie di conservazione della natura e della biodiversità. Il prof. Antonio de Rossi presenterà il suo libro Riabitare l'Italia, un volume che parla di «territori del margine» che sono più dei due terzi del l’intero territorio italiano. Oggi le specificità, le vitalità, le opportunità, le azioni pubbliche e collettive di questo resto tornano a essere visibili. Possono e devono animare una nuova lettura del paese. Nel libro si confrontano le riflessioni di storici, territorialisti, architetti, geografi, demografi, antropologi, sociologi, statistici, economisti, ecologisti. Si analizzano le ragioni degli abbandoni, degli spopolamenti, dei flussi, delle nuove mobilità in ingresso. Si scopre così un’altra Italia, che partecipa pienamente alle sorti comuni del paese, ma che soffre di più; e che sta provando a riorganizzarsi, a ripopolarsi grazie ai giovani e agli immigrati, a inventare nuove imprenditorialità, a esprimere una nuova consapevolezza ecologica.

Un paese che non rimuove la nostalgia dei luoghi, ma ne fa la premessa indispensabile per tramutare la rabbia e i risentimenti nell’impegno per una nuova fase di avanzamento sociale. Seguirà una tavola rotonda in cui si confronteranno esperinze e buone pratiche nazionali e internazionali: Ente Terre Toscana sulla gestione del demanio forestale regionale, le Unioni dei Comuni del Pratomagno, del Casentino e Appennino Pistoiese, i Gal, fino alle Foreste Modello delle Montagne Fiorentine e la provincia autonoma di trento, Slowfood, la riserva unesco appennino toscoemiliano a Synergia institute, fondazione canadese che studia l'economia di comunità. Per dare una visione complessiva di ciò che in Italia e non solo, si muove.


Un'italia meno appariscente di quella urbana, ma in movimento e creativa, capace di dare soluzioni innovative, sostenibili ed ecologiche. Al termine della giornata, dopo la visione del documentario In questo mondo, Greenaccord onlus associazione culturalec he opera sul terreno della sensibilizzazione attorno a temi e scenari ambientali e si rivolge, in particolare, al mondo dell’informazione e della comunicazione, italiano e internazionale, per sollecitare riflessioni e approfondimenti circa ruolo e responsabilità di giornalisti e comunicatori in ordine alle tematiche ecologiche, intervisterà la regista Anna Kauber. Il docufilm, che ha vinto il premio come miglior documentario al Torino Film Festiva, racconta la vita delle donne pastore in Italia. Sì, avete letto bene: donne che svolgono il mestiere di pastore. Esistono - e sono molto più di quante pensiamo. Sullo schermo ne compaiono cento, tra i 20 e i 102 anni, che la Kauber ha scovato girando tre anni da Nord a Sud del nostro paese.Alla post-produzione è seguito un crowdfunding che ha permesso al film di venire alla luce e di entrare nel circuito di concorsi e festival. Anna Kauber è scrittrice, regista e paesaggista, specializzata in paesaggi agrari. Una donna di incredibile solidità, che le ha permesso di intraprendere un progetto di queste dimensioni in solitaria, ma anche di straordinaria poesia, la cui voce si infiamma parlando di boschi silenziosi, di mani delle donne e di un mondo che rischia di scomparire. 

Promotori

La Fabbrica del sole si occupa da anni di Ecologia Sociale e del rapporto dunque uomo, natura e di quanto questo sia importante, non solo per la salvaguardia del pianeta e delle sue risorse , ma anche per la nostra felicità. Da circa 3 anni gestisce il Complesso Agricolo Forestale di Monte Ginezzo a Cortona, un’area classificata come Zona Speciale di Conservazione all’interno della Rete Natura2000 della UE. La gestione dell’area persegue diversi obiettivi, tra cui la conservazione dei valori naturalistici, la realizzazione di un centro di formazione sui temi dell'autosufficienza energetica, dell'economia sociale e di comunità, il recupero dei saperi antichi uniti alle competenze ed esperienze attuali in tema di sostenibilità. Per questo, grazie ad un cofinanziamento della Regione Toscana, si sta costituendo a Ginezzo una cooperativa di comunità, un esperimento di riscoperta di legami e valori, uniti alla sfida di creare nuove forme di economia per il rilancio del territorio.

Progetto LIFE Granatha: attivo dal 2016, il progetto ha come obiettivo principale quello di migliorare lo stato di conservazione di alcune specie di uccelli che nidificano nelle brughiere montane a Erica scoparia nella ZPA “Pascoli e cespuglieti montani del Pratomagno”, area montuosa a cavallo tra le province di Firenze e Arezzo. Le brughiere, una volta utilizzate per attività di tipo tradizionali (principalmente per la produzione di scope), con l'abbandono delle zone montane e la conseguente riduzione delle attività tradizionali, si stanno trasformando in bosco, perdendo le caratteristiche idonee alla presenza di numerose specie di uccelli, oggi divenute rare. Il progetto propone, quindi, di svolgere una serie di azioni di conservazione necessarie ad arrestare, ma soprattutto ad invertire, questa tendenza all'evoluzione e alla trasformazione degli ambienti di brughiera, attraverso il ripristino della loro funzionalità ecologica (sostanzialmente con la rimozione degli alberi e degli arbusti di invasione) e soprattutto creando le condizioni per l'avvio di una filiera locale che attraverso l'utilizzo dell'Erica scoparia possa garantire, con la produzione e la commercializzazione di scope e altri utensili, una loro gestione continua e duratura.

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