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Presunte concessioni urbanistiche agli amici. L'affondo di Italia Viva: "Vogliamo chiarimenti"

Le accuse sono quelle mosse direttamente dal partito di Renzi e riguardano alcuni atti e relative zone del comune di Cortona

"Il centrodestra viene colto con le mani nella marmellata delle concessioni urbanistiche e della difesa o valorizzazione di proprietà private".

L'accusa è quella mossa dagli esponenti di Italia Viva Cortona che, attraverso un intervento pubblico, denunciano un presunto atteggiamento fatto di favori e favoritismi verso alcuni esponenti della nuova amministrazione. Su cosa? Concessioni urbanistiche che verrebbero, a detta degli esponenti del partito di Renzi, elargite con troppa generosità e in pieno conflitto di interessi. Accuse pensati e per le quali al momento non vi sono riscontri concreti tanto che gli stessi di Italia Viva si dicono pronti a chiedere "agli uffici interessati di acquisire gli atti necessari a questa verifica".

La ricostruzione parte dalll'area "Maialina, dove guarda caso una proposta bocciata dalla passata amministrazione viene inoltrata agli uffici competenti nel mese di luglio, al cambio di amministrazione. Una variante per realizzare l’ennesimo supermercato avversata dalla maggioranza degli abitanti di Camucia ma subito “concessa” con un atto di giunta e di consiglio con prescrizioni ridicole verso il costruttore, ma soprattutto ribadendo il concetto che l’attuale proprietario del terreno ha un diritto acquisito a costruirci un supermercato, cosa falsa perché ad oggi potrebbe solo realizzare un palazzo con al massimo dei piccoli negozi al piano terra, soluzione migliore per quell’area già intasata dai supermercati esistenti e dal nuovo Conad che sta per sorgere a poche centinaia di metri di distanza. Ovviamente con la crisi edilizia non verrebbe mai alla luce una struttura residenziale sui vivai. Non si tornerà indietro nonostante ci sia stata una raccolta firme di oltre 100 famiglie inviata al sindaco e ai tutti i gruppi consiliari". 

L'approfondimento riguarda poi l’area di Sant'Egidio, "la famosa pinetina di antica memoria, terreno privato, anche in questo caso del marito della capogruppo della lista civica che appoggia il sindaco che, ci dicono i cortonesi, abbia fatto un comodato gratuito al comune in luglio e adesso quest'ultimo starebbe cercando, attraverso una manifestazione di interesse, un'associazione disponibile a fare tutti i lavori per sistemare l’area e farci eventi estivi, il tutto per una convenzione da uno a 5 anni. Come mai il Comune si mette di mezzo in un’area privata?".
E poi la variante alla Sr71 dove "pare che alcuni terreni siano riconducibili alla famiglia del sindaco e del presidente di Cortona Sviluppo, casualità? Questi terreni saranno espropriati dal comune per realizzare la variante che tanto non piace al sindaco, spalleggiato come ormai spesso succede dal consigliere regionale in cerca di voti per la propria rielezione. Forse per questo si vuole bloccare l’opera? Risposte che pensiamo si meritano i cortonesi, stanchi di una politica autoreferenziale o impegnata a collezionare figuracce internazionali come ci insegna la vicenda del Brand o dei guaritori presentati dal comune con tutti gli onori in consiglio comunale. Noi, semplicemente, crediamo che Cortona meriti di più".

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