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L'ultimo segretario del Pd Arezzo lascia il partito, Albano Ricci: "Mi sono sentito solo. Seguo Renzi"

L'annuncio durante l'unione comunale Pd di Cortona, è il primo ex amministratore aretino ad uscire allo scoperto. E incassa il messaggio di sostegno di Maria Elena Boschi: "Sono contenta, grazie"

Albano Ricci annuncia lo strappo: è fuori dal Pd, partito a cui ha aderito dalla fondazione, per seguire Matteo Renzi nell'avventura di Italia Viva, il nuovo soggetto politico del senatore di Rignano, fresco di scissione dai Dem.

Quella di Albano Ricci è la prima fuoriuscita di spessore sul territorio, se si esclude quella dell'ex ministro Maria Elena Boschi, che però non è mai stata attiva nella scena politica locale di Arezzo. Ricci, ex assessore di Cortona, è stato invece l'ultimo segretario di federazione provinciale e la sua decisione fa rumore. Anche in considerazione del ruolo di "pontiere" tra le anime del Pd che aveva tentato di rivestire da coordinatore provinciale, prima dell'addio a seguito della bruciante sconfitta del centrosinistra nelle elezioni per la presidenza della Provincia.

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E adesso confessa: "Stare per un po' lontano dalla politica mi ha rigenerato. E posso iniziare con entusiasmo questa nuova avventura".

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L'annuncio durante l'Unione comunale di Cortona

Così ieri, Ricci ha annunciato durante la riunione dell'Unione comunale di Cortona la sua decisione. "Ho aspettato che fosse il mio turno e ho detto che avrei lasciato il partito. Ho sorpreso tutti, un po' come quando nel 2012 annunciai la mia adesione alla corrente di Renzi. Qualcuno forse se l'aspettava, non ci sono stati funerali. Per me, quella di ieri, è stata l'ultima "liturgia" dem. Adesso sono pronto per cambiare".

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C'è stato qualche confronto con i big nazionali?

Ho parlato con Scalfaratto, Giachetti e Maria Elena Boschi. L'ex ministro mi ha detto: 'Sono contenta, grazie davvero'. Ma non mi sono confrontato con nessuno in provincia di Arezzo. E' una mia scelta, personale. Non cerco incarichi, se arriveranno, certo, non mi tirerò indietro. Per adesso, mi attiverò nella mia Cortona per far crescere il gruppo. Avevo fondato un comitato tempo fa, dopo la scorsa Leopolda, e l'avevo lasciato dormiente per non interferire con i progetti del Pd. Adesso è il momento di ridargli vita. Lo intitoleremo a Pierluigi Galli, da poco scomparso.

Il messaggio di addio al Pd

In un lungo messaggio di addio, Albano Ricci ci tiene poi a ringraziare l'ex sindaco di Cortona, Francesca Basanieri, con cui ha condiviso il percorso in giunta per 5 anni.

Il Pd mi ha dato più di quanto gli sia riuscito a restituire. Emozioni, conoscenze, onori e oneri, amicizie. L’ho fondato con tante donne e tanti uomini. Non sono stato capace a costruirlo. Se non è come lo vogliamo, la colpa è anche mia. Non è più il mio posto. Anche se con tante persone intorno ho spesso provato la brutta sensazione di essere solo. Che poi è smarrimento comune, mancanza di entusiasmo e di parole. Ho chiuso l’ultima mia esperienza dichiarandomi libero, finalmente. Una sensazione impagabile. Ho potuto dire parole gravi contro la mia storia politica dopo l’accordo con i 5 stelle, senza risparmiare Renzi… “Nessuno pensa, in verità, al paese: hanno tutti una visione molto ristretta, direi riservata. Avere paura degli italiani, del loro giudizio, vuol dire non avere idee, non pensare al servizio ma al comodo. La democrazia va esercitata, non è un mercato di vacche.” Continuo a pensarlo. Come penso che sia stato Renzi con le sue intuizioni a mettere in un angolo Salvini, da leader invincibile lo ha trasformato in uno sprovveduto. La politica è velocissima. In questo scenario la mossa del Matteo fiorentino è geniale: per se stesso, certo, per un elettorato in cerca d’autore, per il governo. L’area, che lo sostiene, può allargarsi acquistando parlamentari da centro, operazione altrimenti impossibile. ​ Non mi sfugge che spesso cambia politica a sua immagine e somiglianza, un’ansia continua lo ha fatto cadere e rialzare, lo farà cadere nuovamente e poi rialzare. È politica allo stato puro, un distillato a volte eccessivo. Il partito era diviso in due terre straniere, abbiamo speso le energie migliori per combattere una estenuante guerra fredda, in cui sono cadute intere generazioni di politici bravi e preparati. La scissione è stata una sorpresa nei tempi, forse nei modi ma nessuno si strappa le vesti, né da una parte né dall’altra. In questa libertà posso scegliere per cosa prestare tempo, qualità, difetti e metterli a disposizione per interpretare preoccupazioni, problemi, rabbie e sogni. Questo fa la politica: sta al servizio e rappresenta. Non è la scelta più importante della mia vita: quelle mi aspettano la sera a casa. La più dolorosa. “La terra con cui hai condiviso il freddo non potrai mai fare a meno di amarla”. Faccio anche un nome. Grazie Francesca , il mio sindaco, con cui abbiamo amato Cortona come fosse una figlia e le figlie vere si sono lamentate, anzi ancora ci fanno sentire in colpa con infinita maestria. Lascio il PD per questa nuova avventura, la sento agile, senza liturgie partitiche, riformista, dove non conta timbrare la presenza ma la presa in carico, con tanti libri da leggere e poco snobismo intellettuale da esercitare. Dove si possano dire cose nuove senza vergognarsi del giudizio di una struttura parallela che tiene a bada. Dove non si abbia timore di parlare di imprese, talento, opportunità; dove cultura ed economia vogliano dire Italia, senza essere peccatori. Dove i diritti non siano mai abbastanza. Da un anno con degli amici abbiamo costituito un comitato civico, il primo nucleo per Italia viva. Sarà intitolato a Pierluigi Galli, sarebbe con noi se ci fosse ancora. L’Italia è viva e lo è anche Cortona.

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